M. Roscius Coelius
Comandante in capo della Legione Valeria Victrix , la XX , di stanza in Britannia : uno degli Roscia più grandi della Storia !


M. Roscius Coelius è stato Legatus pro-praetore della Vigesima Legio detta Valeria Victrix ( ossia la valorosa e la vincitrice ) di stanza in Britannia .
Il simbolo di questa Legione era il Cinghiale!

Praeerat Trebellius Maximus, per aviritiam ac sordis contemptus exercitui invisusque. Accendebat odium eius Roscius Caelius legatus vicensimae legionis, olim discors, sed occasione civilium armorum atrocius proruperat. Trebellius seditionem et confusum ordinem disciplinae Caelio, spoliatas et inopes legiones Caelius Trebellio obiectabat, cum interim foedis legatorum certaminibus modestia exercitus corrupta eoque discordiae ventum ut auxiliarium quoque militum conviciis proturbatus et adgregantibus se Caelio cohortibus alisque desertus Trebellius ad Vitellium perfugerit. Quies provinciae quamquam remoto consulari mansit: rexere legati legionum, pares iure, Caelius audendo potentior.
Tacitus Hist.1.60
is missum ad dilectus agendos Agricolam integreque ac strenue versatum vicesimae legioni tarde ad sacramentum transgressae praeposuit, udi decessor seditiose agere narrabatur: quippe legatis quoque consularibus nimia ac formidolosa erat, nec legatus praetorius ad cohibendum potens, incertum suo an militum ingenio.
Tacitus Agr.7.3
60. Governava la Britannia Trebellio Massimo, disprezzato e avversato dall'esercito per la sua miserabile avidità. Rinfocolava l'odio verso di lui Roscio Celio, legato della Ventesima legione, da tempo in disaccordo con lui; e ora, nel contesto delle guerre civili, la loro avversione era esplosa con maggiore violenza. Trebellio rinfaccia a Celio l'insubordinazione e il conseguente sovvertimento della disciplina; Celio obiettava a Trebellio di aver spogliato e ridotto alla miseria le legioni. Il risultato di questo vergognoso conflitto fra i capi era che il senso di disciplina dell'esercito andava in frantumi; finché la discordia si inasprì al punto che Trebellio, coperto di insulti anche da parte degli ausiliari e abbandonato dalle coorti e dai reparti di cavalleria che si raccoglievano attorno a Celio, cercò rifugio presso Vitellio. La partenza del legato consolare non compromise la tranquillità della provincia: ne ressero le sorti i comandanti delle legioni: avevano parità di diritto, ma l'audacia conferiva a Celio maggiore potere. ( da Tacito , Vita di Agricola)

Allo scoppio delle guerre civili per la conquista dell'Impero successive alla morte di Nerone, il ruolo delle truppe di stanza in Britannia non rimase incidentale. Il Governatore della Britannia all'epoca dei fatti ( 69 d.C.) era Marcus Trebellius Maximus (governatore dal 63 al 69 d.C) , uomo avido ed arrogante , che si schierò apertamente con l'Imperatore Marcus Salvius Otho . Contro costui si era difatti sollevato il pretendente Lucius Vitellius , supportato dalle Legioni di stanza in Germania . In seguito al pronunciamento di Trebellius Maximus a favore dell'Imperatore Otho , il comandante della XX Legio , appunto Roscius Coelius , aderì invece al sollevamento delle Legioni germaniche e si schierò contro l'Imperatore Otho a favore di Vitellius .Il governatore Trebellius Maximus fu cacciato dall 'isola verso proprio Vitellio e lo stesso Roscius Coelius guidò 8.000 uomini ( tutti quelli della sua legione più alcuni della Legio IX Hispanica di stanza in Britannia ) sul continente per unirsi alle truppe germaniche.Nella variegata combinazione di battaglie che si susseguirono tra le truppe dell'Imperatore Otho e quelle del pretendente Vitellius basti citare due battaglie chiave: una nella pianura Padana e la seconda definitiva presso Budriaco.Otho fu sconfitto e si suicidò.
Vitellius prese quindi il potere e il seggio di Imperatore che già un nuovo pretendente , questa volta Vespasiano , gli si sollevò contro dall'Oriente supportato dalle Legioni di Pannonia. Di nuovo si addivenne ad uno scontro presso Budriaco e stavolta molti degli ottomila uomini delle truppe britanniche perirono e Vitellius venne sconfitto.
Il nuove Imperatore divenne appunto Vespasiano. Purtuttavia , la XX Legio ed il suo comandante Roscius Coelius non si pronunciarono apertamente per il nuovo Imperatore. Dopo qualche tentennamento , Vespasiano ritenne che fosse giunto il momento di rimuovere il Comandante della Ventesima Legione per sostituirlo con uno più fidato.
Vespasiano nel 73 d.C. rimosse dall'incarico Roscius Coelius per sostituirlo con il grande Gnaeus Julius Agricola , suocero di Tacito.All'inizio le truppe erano inquiete per il cambio ma poi riconobbero i meriti di Agricola e aderirono pienamente all'Inperatore.

ROSCIUS COELIUS E LA XX LEGIO
All'epoca delle guerre civili , la XX legio era di stanza a Viriconium (odierna Wroxeter, Shropshire)ma in precedenza era di stanza a Kingsholm in Gloucester.
Nel 60 d.C. avvenne la rivolta dei barbari guidati da una regina : Boudicca.Nel 60 d.c. in Britannia le fiere tribù celtiche degli Iceni e dei Trinovanti, spronate dai Druidi, sotto la guida della regina Boudicca, s'erano ribellate contro l'invasore romano. In breve tutto l'oriente dell'isola fu in fiamme; la prospera Londinium fu assalita, saccheggiata ed incendiata.
Ebbri della facile conquista i Celti che avevano radunato circa ottantamila uomini, si lanciarono contro l'esercito imperiale venuto anni prima dalla Gallia.
A sostenere l'urto di quella temibile orda, composta da uomini coraggiosissimi ma refrattari ad ogni disciplina, erano le legioni XIV e XX, settemila uomini in tutto, ma uomini addestrati alla maniera romana e perciò disciplinati e determinati sino alla ferocia.
Fu una guerra aspra e dura.La guerra partì dalla conquista di Camulodunum (moderna Colchester), che era già stata in precedenza la capitale dei Trinovantes. I barbari conquistarono rapidamente anche Londinium (Londra) e Verulamium (Saint Alban's) e distussero quasi completamente la Legio IX Hispanica con la conquista del vessillo.Gli Iceni ed i Trinovanti possedevano a quel punto quasi tutta la Britannia del sud-est.
A quel punto il proconsole Svetonius Paulinus (predecessore di Trebellius Maximus) riprese la battaglia contro gli Ordovici sulla Mona Insula (odierna Isola di Anglesey) vincendoli e a marce forzate guidò le truppe romane verso
Manduessedum (Mancetter) per scontrasi in pianura contro l'esercito britannico .Erano con lui una parte della XX legione , tutta la XVI ed alcune truppe ausiliarie. Nonostante la sproporzione numerica a vantaggio dei britannici , la battaglia fu vinta dai Romani che si distinsero nei corpo a corpo e nella durezza dei combattimenti. Rimasero a terra 8.000 guerrieri britannici . Da questa battaglia la XVI Legio fu definita Gemina e la XX Legio Valeria Victrix.
Dopo la pacificazione romana , la Legio Gemina fu richiamata in Germania e la XX Valeria Victrix prese il suo posto nel suo castro ( a Viriconium ).Il Comandante della XX era M . Roscius Coelius !