La LEX ROSCIA del 49 a.C.

La Lex Roscia del 49 a.C. fu emessa sotto Giulio Cesare e consentiva ai cittadini latini della Gallia Cisalpina ossia i Transpadani di essere considerati a tutti gli effetti cittadini romani. La legge di cittadinanza romana a questi cittadini derivava da una convinzione di Giulio Cesare che vedeva in queste popolazioni degli alleati fidatissimi e leali. La Legge Roscia fu proposta dal Tribuno della Plebe Lucius Roscius Fabatus che insieme a Caius Fabius, Sex.Peducaeus, A.Allienus e Mamilius fu emessa , appunto, nel 49 a.C. sanando una ingiustizia sociale che attendeva da anni riparazione politica. I Galli Cisalpini, ed in genere le popolazioni transpadane , ricambiarono questa fiducia concessa loro da Cesare. Le migliori truppe che Cesare ebbe con se, sia in Gallia che successivamente nelle innumerevoli altre guerre sia civili che contro nemici esterni alla patria , provenivano dalle fila dei Cisalpini. Lo stesso Lucius Roscius Fabatus venne messo a comando di una Legione : la Tredicesima e raggiunse la carica di Praetor.